24/12/13

LXVIII. Lo special natalizio di Uroboria (2013)

Babbo Natale scopre che, nella sua sacca dei regali, è
finito un misterioso bambino. «Che il 'Cicciobello
fa la cacca' ordinatomi da quella bambina si sia trasfor-
mato in un bimbo vero, per qualche arcano sortilegio?»
La storia continua... (worldculturepictorial.com)
Buongiorno a tutti! Credevate davvero che vi sareste liberati di noi fino alla fine – ormai imminente, peraltro – di dicembre? Impossibile: Natale è ormai alle porte; nell'aria echeggiano le note di Micheal Bublè, come una maledizione che ogni anno scandisce il calendario dell'Avvento fino al fatidico giorno 25. Dio buono, non vi siete proprio stancati di ascoltare quel disco di merda? Dobbiamo controbilanciare il senso di schifo ereditato da anni di “Let it snow, let it snow, let it snow...” con Ry Legit e la sua hardcore dubstep, che di certo farebbe venire un infarto al nostro bluesman canadese. Proprio in zona Cesarini, essendo oggi la vigilia della nascita di Ges... ehm, della venuta di Babbo Natale, il Presidente e la sua fida terza gamba Lapo hanno voluto omaggiare il pubblico di Uroboria con un paio di contributi poetici, per celebrare l'evento come si deve.
Immaginiamo migliaia di famiglie italiane sedute davanti al caminetto mentre i bambini recitano questi gai componimenti, attendendo l'arrivo della mezzanotte e, con essa, il vecchio trippone rossovestito carico di regali. Il nostro invito, per immergersi pienamente nell'atmosfera giocosa evocata dalle poesie, è quello di alterare i propri sensi con generose quantità di vin santo e ossi di morto: ad un certo punto dovreste essere in grado di visualizzare una renna antropomorfa, in piedi sulle zampe posteriori, che indossa una tunica rosa con al centro un occhio della provvidenza ricamato in oro. Quel che succederà dopo varia notevolmente a seconda delle vostre abitudini sessuali.
Ora lasciamo la parola a Lapo Dini che, con un simpatico sonetto, parla del vero significato del Natale, troppo spesso dimenticato in favore della smodata corsa ai regali dell'ultimo minuto.

* * *
Anche quest'anno giunge dello Cristo 
{Metro: endecasillabo
Schema: rima incrociata}  
Anche quest'anno giunge dello Cristo
Bambinello 'l giorno del Natale,
Che l'orda de' parenti fa fatale,
Da compere forzose reso tristo. 
Tal brodo di sventure, che mai visto
Ne fu peggiore, pur non solo male
Reca nei ventri, ma anche uno regale
Pranzo d'ogne delizia ben provvisto. 
Questo è lo vero dono natalizio,
Di là da fanfaluche e religione,
Mangiar, mangiar, mangiar senza giudizio; 
Le zanne sprofondar nel panettone,
Abbandonarsi della gola al vizio,
Poi crepar beati per indigestione.

Per tutte le macchine di Santa Rosa, proprio bello questo sonetto, non è vero? Ora tocca al Presidente, che, per non essere da meno, vi propone un componimento in quartine sul tentativo, da parte di un bambino un po' troppo razionalista, di smascherare il mito di Santa Claus. Non c'è niente di autobiografico in questa storiella, dato che il nostro amico, nonostante abbia da poco compiuto 23 anni e stia cominciando a intravedere la facoltà di votare alle elezioni del Senato, continua tenacemente a credere in Babbo Natale e nei suoi magici Rangifer tarandii. Contento lui.
La disfatta di Marchino (con lieto fine) 
{Metro: endecasillabo
Schema: rima incrociata (ABBA CDDC EFFE GHHG ILLI MNNM OPPO)} 
Marchino, figlio del dottor Calcare,
Darwinista freudiano, ateo incallito,
Del Santa di Lapponia il falso mito
Quest'anno più che mai vuol smascherare. 
«Intendo sputtanare il ciarlatano
Che pare voli a bordo di una slitta,
Con gli elfi che lavoran nella ditta
Mentre le renne fanno un bel baccano. 
Ma ecco che cosa mi sono inventato:
Metterò il whisky nel latte che berrà,
Così quel contaballe si ubriacherà
E poi il suo vero fin sarà svelato!» 
Giunge la notte del piano barbino:
Fra i biscottini troneggia il bicchiere
Che il Babbo stanco si fermerà a bere;
Nel ripostiglio è acquattato Marchino! 
Si apre la porta; qualcuno fa un passo;
Arriva in cucina; il latte lo attira.
«Ma che succede? Ho la testa che gira!»
… E Marco che fa? Dorme come un sasso! 
È tutto un disperarsi il giorno avanti
Perché ha perduto una ghiotta occasione.
«Ma... Cosa vedo sotto l'alberone?
Pacchetti grandi e piccoli, e son tanti! 
Tu sia benedetto, vecchio birbante!
La ninja tartaruga, un camioncino;
Accipicchia, c'è pure Sapientino!
Lieti festeggiamo il Natale entrante!»
* * *

Cartelli indicatori della distanza dalle principali città del
mondo nel villaggio di Santa Claus a Rovaniemi, Finlandia
(santatelevision.com)

Vi sono piaciuti questi lavori, frutti di inimmaginabili sforzi e patti con demonio? Dato che chi tace acconsente, ne siamo lieti. Il consueto appuntamento con la divulgazione di improbabili opere antiche è fissato agli ultimi di dicembre, per festeggiare alla nostra maniera la fine del nuovo anno. Accogliete, mi raccomando, l'invito del Dini ad affondare i canini nella pasta morbida di panettoni e pandori, in barba alla linea: vi vogliamo grassi e infartuati.

Merry Christmas to all of you, guys!

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