06/03/13

XLVII. Demons for dummies (evoca con noi un demone tuttofare!)

Faust e Mefistofele

Cari Uroboriesi! Giovani seguaci dell’occulto! Come state? A qualcuno è stato sottratto un arto ieri notte? Se sì, è normale, non temete; altrimenti dimenticate ciò che avete appena letto.

Ci tenevamo a ringraziarvi per aver partecipato così numerosi al primo Meetup sull’esoterismo tenutosi a Marina di Bibbona dall’11 febbraio al 2 marzo (ciò spiega la nostra recente assenza su queste piagge): è stato un ciclo di conferenze piuttosto interessante, di cui è doveroso ricordare almeno l’illuminante lezione di Boris Balkann sul Malleus Maleficarum e la mirabolante dimostrazione di Faust e Nicolas Flamel che hanno realizzato un Homunculus in carne ed ossa; altro che Tamagotchi! Ci siamo divertiti; abbondanti rinfreschi hanno allietato i nostri pomeriggi didattici, per non parlare dei concerti di mezzanotte e dei sacrifici umani accompagnati dalla chitarra stregata di Mefistofele! Un nuovo festival è in programma per la notte di Valpurga 2014: restate sintonizzati su queste frequenze se volete saperne di più!
Nel frattempo pubblichiamo un passo tratto da un antico papiro berlinese – citato dal Flamel come capostipite della futura metodologia alchemica alla base della creazione dell’Homunculus –, che illustra una tecnica (in verità piuttosto complessa) per ottenere i servigi di un pàredros, il demone che assiste il mago durante i suoi rituali. Nella speranza che possa essere utili a tutti i giovani laureandi in offici di negromanzia comparata.

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Si acquista un demone come assistente: egli ti dirà tutto, egli vivrà, mangerà e dormirà con te.
1. Prendi due delle tue unghie e tutti i capelli che hai sul capo. Prendi un falco circeo e rendilo dioa nel latte di una vacca nera, cui avrai mescolato del miele attico. Dopo averlo reso dio, legalo con un pezzo di stoffa incoloreb, mettigli accanto le unghie e i capelli, prendi della carta reale, scrivici sopra ciò che segue con inchiostro di mirra, aggiungila alle unghie e ai capelli e quindi cospargila con incenso maschio e vino molto vecchio.
Boris Balkann legge il Malleus Maleficarum ai ragazzi
del Meetup
  1. a) Ecco che cosa scriverai sulla carta:  A  EE  HHH  IIII  OOOOO  YYYYYY  ΩΩΩΩΩΩΩ. Ma scrivi disponendolo su due colonne.
2. a) Prendi il latte col miele e bevilo prima che il sole si levi, e una cosa divina sarà nel tuo cuore. Prendi il falco, deponilo in un tempio fatto di legno di ginepro, incorona questo stesso tempio, prepara i cibi inanimati e tieni pronto del vino molto vecchio.
b) Prima di coricarti, fa’ una preghiera davanti a questo stesso uccello offrendogli un sacrificio come vuole la consuetudine, e di’ questa preghiera:  EE  HHH  IIII  OOOOO  YYYYYY  ΩΩΩΩΩΩΩc, vieni a me, o buon contadino, Agathòs Daímond… vieni a me, santo Orione, tu che dimori nel Nord, che fai rotolare i flutti del Nilo presso di noi e che li congiungi al mare, mescolandovi la vita come fa lo sperma dell’uomo nell’unione sessuale, tu che hai costruito il mondo su una base che non si può distruggere, che sei giovane al mattino e vecchio la sera, tu che attraversi il polo sotterraneo e che ti levi soffiando il fuoco, che hai separato i mari nel primo mese, che emetti incessantemente il tuo sperma nel fico sacro di Ermopoli. Questo è il tuo vero nome: ARBAΘ ABAOΘ BAKXABRHe.
c) Ma quando ti si lascia andar via, che tu sia senza calzari, e cammina all’indietro, comincia il pasto dei cibi e di tutto ciò che è stato preparato, accostando bocca a bocca in quanto compagno del dio. Questo rito esige una purificazione totale; cela il rito e astieniti da una donna durante sette giorni.

NOTE:
a.  Non altrimenti specificato.
b.  Cioè pura.
c.  Ma come avrebbe dovuto pronunciarla, scusate? Come una sequenza unica di suoni (tipo AEEHHHIIIIOOOOOYYYYYY ΩΩΩΩΩΩΩ, tenendo conto che H è il grafema maiuscolo dell’eta, ἠ, e si legge È)? Immaginate il povero officiante mentre si prodiga in questa specie di ululato mentre la moglie, nella stanza accanto, si lascia inchiavardare dal vicino di cas… Ehm, scusate, sto divagando.
d.  Letteralmente genio buono.
e.  Leggi: ARBATH ABAOTH BAXABRÈ.

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Nicolas Flamel. Dove ho
già sentito questo nome...
Bene ragazzi, anche oggi vi abbiamo regalato una perla diabolica (nel vero senso della parola). Avete notato che nel blog non ci sono più i banner pubblicitari? Eh sì, abbiamo deciso di levarli perché tanto non ci facevano fruttare un bel nulla. Questo non significa, naturalmente, che siamo caduti o che cadremo in disgrazia: semplicemente, le lobby del merchandising di vario genere non ci avranno più. Ahr ahr ahr. E stavolta per sempre. Alla prossima, cari figlioli.

P.S. Per dovere di cronaca siamo costretti a specificare (ma lo facciamo volentieri, eh!) che la resa in italiano del passo quivi riportato  escluse le note: quelle sono farina del nostro lercio sacco  è stata tratta dal libro La magia nel mondo antico del signor Graf Fritz, pubblicato da Laterza nell’anno di grazia MMIX, alle pagine 106 e 107. E così ci siamo assicurati le grazie dei potenti.

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